Restauro stucchi

Per stucco s’intende un impasto di calce e sabbia mescolate, in quantità variabili a seconda dell’uso e delle necessità, a polvere di marmo o, soprattutto, a gesso. Quest ultimo componente permette, infatti, di realizzare grossi spessori di materiale senza che, durante l’asciugatura, si verifichi la crepatura della malta.
Lo stucco ha avuto largo impiego fin dall’antichità sia per rifinire o ricoprire in modo omogeneo superfici architettoniche sia come elemento decorativo, fino alla realizzazione di rilievi scultorei anche di grande affetto scenografico.
Il restauro degli stucchi non si differenzia molto da quello di una pittura murale. In passato forse proprio a causa della scarsa considerazione artistica che veniva loro attribuita, gli interventi si limitavano ad una semplice spolveratura della superficie a ad una stesura di tinta bianca, bianco di calce più anticamente e tempera in epoche più recenti, al fine di rinvigorirne il colore. Queste operazioni hanno favorito in molti casi l’appiattimento dei rilievi, a causa del riempimento degli incavi, dando luogo a masse informi e prive di quel movimento scultoreo voluto dall’artista.
Un corretto intervento di restauro invece può essere individuato tra le metodologie comunemente adottate nel restauro delle pitture murali. Quindi, discialbo, pulitura, pulitura con applicazione d’impacchi, consolidamenti da polverizzazione, consolidamenti con perni e staffe, consolidamento dei vuoti, reintegrazione materica e reintegrazione cromatica.
Come per le altre tecniche, anche qui è d’obbligo il rispetto della materia costituente l’opera d’arte e il mantenimento della sua ‘patina’ cioè del tempo-vita che la caratterizza.
È utile inoltre sottolineare che, a prescindere dal valore artistico che nel tempo può venire attribuito in modi diversi ad un manufatto, all’interno di uno stesso contesto architettonico non si può intervenire sulle opere in modo differenziato a seconda dell’importanza che sul momento si attribuisce loro: l’intervento di restauro deve mirare a recuperare, oltre la singola opera ‘importante’, l’intero contesto artistico e quindi anche le opere minori in quanto elementi costituenti un unico insieme e un’unica armonia.


Restauro Chiesa cimiteriale di S. Pietro a Nomi (TN)


Restauro Chiesa cimiteriale di S. Pietro a Nomi (TN)


Restauro di un ex Chiesa ora abitazione privata a Cadine (TN)

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